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                                    16SAN ROCCO IN ALBENZA 1964: Progetto di costruzione di una cappella dedicata a S. Giuseppe a Cacastrone. %u201c1964, primavera. La contesa secolare tra la Chiesa di Albenza e i proprietari della cappella di S. Giuseppe a Cacastrone dura sempre. Come scioglierla? Il parroco don Torri pens%u00f2 di costruire una cappella nella zona attigua a Cacastrone e trasferire tutto l%u2019arredamento esistente nella chiesetta, dando una nuova corrente di culto a S. Giuseppe. L%u2019idea piacque a molti ma non and%u00f2 in porto%u201d. E arriva nel 1964 la notizia che mette in subbuglio tutta Albenza: don Torri %u00e8 stato trasferito a Martinengo. In realt%u00e0 don Torri, come lui stesso scrive nel Chronicon, il 30 aprile 1964 rinuncia alla parrocchia di Albenza per la nuova destinazione di Martinengo; si trattava del solito spostamento di sacerdoti secondo i bisogni della diocesi e del vescovo. Tutta la popolazione dell%u2019Albenza insorge, anche se nel passato c%u2019erano state delle incomprensioni tra la gente e il suo pastore, e ricorre al vescovo. La gente vuole tenere il suo pastore, dimostrandogli cos%u00ec tutto il suo amore, anche se forse un po%u2019 in ritardo. Il 16 maggio 1964 %u201cun gruppo di rappresentanti di Albenza con macchine si %u00e8 portato all%u2019episcopio per chiedere al vescovo di trattener in Albenza don Torri%u201d.Il 18 maggio anche il Comune di Almenno S. Bartolomeo, con a capo il sindaco, interviene ancora presso il vescovo Gaddi per trattenere in Albenza don Torri. E la faccenda inizia ad assumere toni romanzeschi, come scrive lo stesso don Torri nel Chronicon: %u201c21 maggio: allo scopo di evitare l%u2019inasprimento degli animi, il parroco don Torri, dopo aver dissuaso gli Albenzesi dal tentativo di fermarlo, ha deciso di trasportare il mobilio a varie riprese di notte, dato l%u2019ordine esistente tra la popolazione di fermare il trasporto%u201d. Ermanno Arrigoni Nel 1963 viene asfaltata la strada di Albenza. Scrive don Torri nel Chronicon della parrocchia: %u201cDa molti anni il progetto viene ansiosamente seguito da Albenza, la quale deve circolare su una strada che sembra ed %u00e8 una valle orribile, abbandonata a s%u00e9 stessa, con depressioni paurose che mettono in pericolo chi circola con una bici o moto o macchina. Finalmente le macchine arrivano, il sogno diventa realt%u00e0, il nastro nero si mostra in tutta la sua bellezza. La gente si riscalda, si vuole asfaltare anche la strada da Casucco a Camutaglio. Il sindaco Tironi Stanislao per non dare adito a critiche, asfalta tutte le strade di Almenno S. Bartolomeo, perch%u00e9 non si dica che il sindaco, perch%u00e9 di Albenza, favorisca solo l%u2019Albenza%u201d. Nel periodo settembre-ottobre 1963, si costruisce anche la strada Cabardelli-Chiesa. %u201cL%u2019euforia suscitata dall%u2019asfaltatura della strada di Albenza, produce effetti buoni anche per il paese, e si pensa al vecchio progetto di costruire una strada da Cabardelli alla Chiesa. Il sindaco Tironi Stanislao d%u00e0 ogni appoggio verbale, mons. Enrico Rota fa la questua per le case e poi d%u00e0 il suo generoso contributo, mentre il parroco si assume l%u2019onere dei lavori (che vuol dire lavorare con il piccone e la pala). Il parroco avrebbe voluto costruire a valle una curva tecnica, ma gli addetti ai lavori glielo impedirono e cos%u00ec la curva %u00e8 rimasta piccola e di difficile manovra%u201d.Don Pietro Torri(1952-1964)Parroci di Albenza73%u00aa parte %u2013 continua%u2026
                                
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